(E se non è già abbastanza…)
Inoltre, la casa editrice è attiva grazie ai numerosi tecnici video, audio e postproduzione per la Televisione digitale via satellite (Class CNBC - già Cfn/Cnbc - in partnership con NBC-Vivendi Universal, Dow Jones, General Electric e Mediaset), per la tv digitale terrestre (Class News, il nuovo canale televisivo all-news presente nel multiplex trasmesso da Mediaset) e Class Life, il primo canale televisivo dedicato al piacere di vivere per loro e di sopravvivere per NOI. Completano l'offerta altri tanti sfortunati malcapitati di Class Editori per le piattaforme tecnologiche per servizi finanziari interattivi su TV digitale terrestre, i servizi di Corporate tv per le banche e le imprese, oltre alla radio (WorldSpace Italia, Radio Classica/Milano Finanza) ed ai sistemi di video informazione (Telesia Sistemi) trasmessi nei network televisivi degli aeroporti e delle metropolitane.
(E se adesso puoi pensare che basti…)
Class Editori produce tanta rabbia nei dipendenti con o senza contratto a tempo indeterminato perché la grande Casa Editrice, non fornisce servizi, non solo ai professionisti dell'economia (Class Professionale) e della finanza (Milano Finanza Intelligence Unit), ma anche a dipendenti che restano in Marco Burigozzo n°5, (MI) spesso e volentieri oltre l’orario del proprio turno di lavoro. Ovviamente gli straordinari non vengono retribuiti, ma ormai lo sappiamo tutti grazie agli innumerevoli notiziari, all’informazione via satellite (MF Sat) e alle piattaforme via Internet (MF Trading, www.milanofinanza.it, www.italiaoggi.it), la workstation MF Thomson, possiamo dire che la Casa Editrice Class è incapace di creare un gruppo di lavoro per un insana filosofia aziendale dove ogni giorno sono in attesa ai tornelli futuri stagisti!
E adesso BASTA!
Non pagheremo NOI la VOSTRA crisi!
16 commenti:
ALG - Associazione Lombarda Giornalisti: L'Alg denuncia: Class editori non rispetta le sentenze di reintegro
L’Associazione Lombarda dei Giornalisti denuncia l’incredibile e incomprensibile atteggiamento del gruppo Class editore nei confronti di due colleghi, Ugo Degl’Innocenti e Paolo Menon, ingiustamente licenziati dal quotidiano economico ItaliaOggi e dal periodico Case e Country e reintegrati da sentenze della magistratura rimaste inapplicate. Lo stupore è ancora più grande perché a non ottemperare alla sentenza del Tribunale del Lavoro è un gruppo editoriale con 270 dipendenti quotato alla Borsa di Milano. Inoltre, il quotidiano economico ItaliaOggi risulta controllato da una cooperativa e per questo riceve circa 5 milioni di euro l’anno come contributo dello Stato.
L’Associazione Lombarda dei Giornalisti ha tentato nei mesi scorsi una faticosa azione di mediazione sulla vicenda, che non ha avuto alcun esito per l’intransigenza dei vertici del gruppo editoriale. E a questo punto si vede costretta a una protesta pubblica per il comportamento del gruppo Class.
Desta in ogni caso sconcerto che sentenze della magistratura non riescano a trovare una rapida applicazione, mentre altre situazioni analoghe, che nel passato anche recente hanno coinvolto case editrici e giornalisti, hanno trovato composizione con il reintegro dei colleghi sul posto di lavoro.
La nota dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti segue l’interrogazione parlamentare indirizzata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dal senatore Gerardo Labellarte e dall'onorevole Giuseppe Giulietti e la presa di posizione dell'Associazione Nazionale Praticanti e Avvocati (Anpa), rappresentativa di 60 mila giovani legali italiani, che hanno manifestato meraviglia e sdegno per la mancata ottemperanza da parte del gruppo Class a sentenze della magistratura.
f0 Milano, 10 febbraio 2006
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!!!!!
Bene, bene, complimenti era ora che qualcuno si muovesse. Se posso dare un suggerimento eliminate i loghi delle testate di Class Editori che sono di loro proprietà... Non lasciate loro niente a cui potersi attaccare legalmente, visto che quello che dite e fate è tutto riscontrabile e verificabile. I loghi appartengono a loro però. Mi raccomando. Continuate e continuiamo così. Complimenti ancora
Bravi ragazzi, fate bene a lamentarvi cavolo: queste sono autentiche ingiustizie. Non si può speculare su persone in formazione, ribellatevi! Anzi se volete un consiglio per fare uscire ancora più allo scoperto questa cosa organizzate una giornata di sciopero: tutti gli stagisti e i contrattisti a casa per un giorno, tutti insieme, e vedrete se fanno ancora finta di niente!
Se l'Ordine dei giornalisti, l'Inpgi e la Fnsi si svegliassero, potrebbero constatare il vergognoso sfruttamento degli stagisti INSERITI NEI TURNI DI REDAZIONE NONOSTANTE NON SIANO NEMMENO RETRIBUITI. Non finisce qui: potrebbero portare alla luce le tante PARTITE IVA (non Zanicchi!) che lavorano nelle farlocche redazioni di questo gruppo editoriale (chiamarle redazioni è davvero un paradosso: non c'è il minimo rispetto della deontologia professionale, i giornaletti che escono - certe accozzaglie di stronzate varie - sono pagate da inserzionisti con marchette redazionali pesanti ed evidenti!) come se fossero assunti, pertanto comparendo anche loro nei turni di redazione e occupando anche postazioni aziendali come normali dipendenti.
Se mettessero il naso qui dentro si renderebbero conto che esistono NON GIORNALISTI ai quali vengono affidate responsabilità redazionali e GIORNALISTI che non hanno il regolare contratto collettivo.
Una mediocrità poi nel fare informazione, paragonabile solo ai giornaletti di paese o alle televisioni di strada.
Perchè qui anche i giornalisti veri sono stati distolti dal loro principale compito: informare. L'importante qui è che si guadagni, anzi, che l'azienda ci guadagni.
Vergognoso...ancor di più è vergognoso che esistano dei Cdr (nelle redazioni dei quotidiani perchè nella tv non esiste alcuna tutela sindacale) CHE HANNO PAURA DI ESPORSI.
Intanto dai piani alti sfruttano e, soprattutto, ci credono: che quelle quattro stronzatine scritte o trasmesse facciano di questo posto un grande gruppo...ma quando mai?!! Vi meritate una mega risata sbeffeggiante...qui meglio precari che costretti a starci tutta la vita: scappate se ne avete la possibilità!
prendo la palla al balzo per far notare una cosa che è appena stata scritta nell'altro gruppo di post(si chiamano cosi?).
Se ogni contributo che uno scrive lo identifica con un nick (naturalmente anche diverso volta per volta) diventa piu agile il dibattito.
detto questo:
cosa se ne sa di queste ipotetiche presenze fantasma sindacali?
qualcuno ha idea di che sigle sindacali siano presenti in azienda?
naturalmente non spero in una azione sindacale che da sola dall'alto ci sistemi a tutti ma magari si puo vedere di spalleggiarsi a vicenda.Un'idea potrebbe essere scavalcare i rappresentanti, che chissà che cuor di leoni se accettano questa situazione, e tentare direttamente con i sindacati di rompergli i coglioni il piu possibile, cercando di svolgere noi dall'interno il lavoro di osservazione delle situazioni anomale per portarle direttamente all'attenzione del dormiente sindacato di turno!
Per le associazioni di categoria si potrebbe invece arrivare a scrivere tramite questo blog una lettera con una raccolta di assurdità che accadono all'interno di class editori, inviandola sia alle interessate associazioni sia a tutte le principali testate giornalistiche (serie), secondo me la concorrenza godrebbe!!!
stagisti, collaboratori a progetto, eterni tempi determinati, tempi determinati occasionali, apprendisti, partite iva, cooperative,
società esterne, consulenze e varie…
perchè siete tanto arrabbiati?
siete LIBERI!!!
tanto bravi da pensare di essere la ricchezza di Class, non avete mai pensato di andar via?
dimettevi e l'Azienda vi sarà per sempre riconoscente per il prezioso contributo.
IN BOCCA AL LUPO
ggià che tu scriva "l'Azienda" con la A maiuscola è la cifra del tuo servilismo...per quanto riguarda la nostra libertà siamo solo liberi di essere iper sfruttati...
per una volta che si cerca di parlar chiaro, democraticamente seppur clandestini...cerca di farti i fatti tuoi. lasciaci in pace.
Fra la Borsa e la vita: 95 Tesi sulla precarietà
31 ottobre 1517: Martin Lutero affigge sulla porta della chiesa di Ognissanti a Wittenberg (Germania) 95 tesi sulle indulgenze.
17 ottobre 2008: a quasi 500 anni di distanza, San Precario affigge sulla porta della Cattedrale di
Ognisoldi di Milano (Italia) 95 tesi sulla precarietà.
La precarietà uccide
La precarietà è esistenziale oltre che lavorativa
La precarietà è strutturale
La precarietà è generalizzata
La precarietà è privazione di spazio, di tempo
Anche chi ha un contratto stabile è precario
La precarietà è di casa, quando si devono pagare affitti stellari
Ogni flessibilità senza garanzie e reddito si trasforma in precarietà
La precarietà è tutto intorno a te, ovunque
La precarietà è condizione intima alla metropoli
La precarietà è l'Europa del profitto
La precarietà è nella società, dove c'è il dominio dell'essere umano sull'essere umano
La precarietà è nel corpo, e spegne il cervello
La precarietà è donna
La precarietà è giovane ma non solo
Combattere la precarietà significa conoscere le dinamiche del potere e come si produce ricchezza
Combattere la precarietà significa superare le paure individuali per costruire fiducia collettiva
La crisi finanziaria è alimentata dalla precarietà
Stolto è chi crede che siano i precari a causare la crisi finanziaria
La crisi finanziaria è madre e sorella delle crisi ambientali
Dove ci sono soldi per salvare le banche ci saranno anche per dare un'esistenza degna ai precari
I precari amano, soffrono, creano, vivono; le banche speculano
I broker non fanno i baby sitter negli asilo nido
Anche i broker piangono: ciò non ci intristisce
Gli ammortizzatori sociali non devono servire ad ammortizzare le perdite degli speculatori
La crisi finanziaria ve la pagate
Fra la borsa e la vita scegliamo la vita
La precarietà è potenzialmente sovversiva
La precarietà è nelle nostre vite
La precarietà è una brutta vita
La precarietà è il sentimento d' impotenza
La precarietà si alimenta con il consenso e il ricatto
La lotta contro la precarietà è gioia
Se la precarietà è penitenza, la cospirazione fra precari è il riscatto
Cospirare è respirare insieme
Il lavoro è migrante è transnazionale
Nella condizione migrante vi è l'apoteosi della precarietà
Il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro precarizza e ricatta i lavoratori e le lavoratrici migranti
Se i migranti sono ricattabili, tutto il lavoro si precarizza
La Bossi-Fini è una legge sul lavoro e produce precarietà
La Bossi-Fini produce clandestinità
Anche se non tutti possiamo essere espulsi se perdiamo il lavoro, siamo tutti clandestini
Nessuna persona nasce clandestina
Il razzismo non è solo cultura, ma una scelta politica voluta
In Italia e in Europa, ovunque, il razzismo c'è: lo praticano governi e istituzioni
Il razzismo istituzionale rende possibile lo sfruttamento del lavoro migrante
La coscienza della precarietà distrugge il consenso
La garanzia di reddito intacca il ricatto
I soldi pubblici devono creare servizi per la collettività
La precarietà si ribalta in libertà, solo se c'è garanzia di reddito, casa, sapere, movimento, salute, socialità, amore
Il reddito non è consumo
Reddito significa scelta
Poter scegliere equivale a poter rifiutare
Vogliamo poter rifiutare un brutto lavoro
Vogliamo rifiutare un brutto ambiente di lavoro
Vogliamo poter rifiutare sfavorevoli condizioni di lavoro
Vogliamo rifiutare il lavoro perchè è brutto in sè
Non vogliamo che nessuno lavori al nostro posto
Non vogliamo che qualcun altro viva sfruttando il nostro lavoro
Lavoriamo per vivere
Non viviamo per lavorare
Poter rifiutare significa poter pretendere
Pretendere è rivendicare
Rivendicare vuol dire migliorare
Migliorare significa vivere meglio
Una vita migliore è una vita più degna
Una sovvenzione pubblica per pagare un salario da fame in cambio del lavoro di cura di una donna migrante non e' welfare
I diritti sono per tutti/e, nel lavoro, oltre il lavoro
I salari devono garantire una vita vera e non di sacrifici
I contratti devono essere pochi e chiari
Il profitto delle imprese è precarietà
Diminuire il profitto delle aziende è diminuire la precarietà
La rendita è precarietà
La precarietà è schiavitù ai brand
San Precario è il santo laico dei precari
San Precario è un bene comune
San Precario è una 'istituzione dell'immaginario collettivo
La proprietà dei saperi è precarietà
La condivisione dei saperi è libertà
Il peer to peer è liberazione
Open non è free
La condivisione dei pensieri/saperi è potenza
La condivisione è ricchezza
La scuola è il laboratorio della condivisione
La scuola è un bene comune
La scuola pubblica è un baluardo contro la barbarie
La scuola è contaminazione di culture, mescolanza di esperienza
La scuola è la profezia del futuro
Se sfregi la scuola, ti giochi il domani
Gelmini non fa rima con scuola
Precarietà non fa rima con sicurezza
Esercito non fa rima con sicurezza
I centri di permanenza per migranti sono dei lager
L'EuroMayDay è conforme alle 95 tesi e si batte per esse
Ogni apparente contraddizione è a carico della precarietà
http://www.precaria.org/index.php
Ciao a tutti e in bocca al lupo
ai precari di Klass da parte di
un ex collega che ha fatto causa
e l'ha vinta.
Come si suole dire, insomma, piena fiducia nell'operato della magistratura.
Fightin' Irish
ehi...ex collega!
dacci una mano a far partire il dibattito! raccontaci la tua storia... magari altri nelle stesse condizioni possono vincere pure loro...e non lo sanno!
grandi ragazzi/e il contrasto stridente tra la loro fame di ricchezza e la vostra fame da precari era inaccettabile!!!
Massima e totale solidarieta'.
Certo ormai nelle case editrici il rapporto è 5 stagisti ogni redattore. peccato che ci siano cariatidi protette dal sindacato che non lavorano ma guadagnano per 8. Che pena.
Ciao a tutti sono sopravvisuuto a quell’inferno
Un ambiente molto malavit…. e io ci ho lavorato per mangiare.
Non avevo alternative. Un posto di lavoro che nel frattempo
sono decedute due persone (non posso dare la colpa all’azienda ma due più due fa 4)… un infarto e un embolia al cervello hanno pure scritto i necrologi sul quotidiano
È prorpio un posto da cui scappare oppure ti devi drogare
Quando c’è uno al potere che capisce solo la logica delle braccia corte e di spremere fino all’osso
È proprio una logica che non porta al futuro. Io posso capire la crisi ma quando si lavora con computer vecchi scassati e scrivanie traballanti e polvere e poi problemi continui di un macchina rattopata di qua e la
Come si fa a farsi belli davanti a tutta l’italia e dire noi siamo trasparenti e poi si chiede anche
l’autoriduzione di stipendio a tutti i quasi 400 dipendenti (cog…….che non si parlano) Questi ....che ti chiedono l'autoriduzione del 10% dello stipendio hanno tre poderi in Italia che producono vino
Di cui una tenuta per vino del valore di 50 milioni di euro disegnato da Renzo Piano e in più aver goduto di 5 milioni di euro/ anno di contributi dello stato (regalati) soldi degli Italiani e dire di essere trasparenti.
Siete dei b……… e dovete soccombere con internet
Basta tagliare alberi per ste cazzate che scrivete e tornelli di bamboccioni neolaureati
Aloa Aloa
Che rabbia, che invidia, esce fuori di parola, dei tanti vostri testi anonimi. Risponde chi e` diretto interessato, per legame di sangue, e vi garantisce che con rabbia e invidia, quanta!, non si fa niente, non si va da nessuna parte, nemmeno in cantina! Lavorai e continuo a collaborare per la Rai, tra le tante cose. In confronto, Class EDitori e` un Paradiso, una piccola reggia, mentre in Rai tutto e` lento, politicizzato, non meritocratico e assolutamente poco retribuito.Straordinari? parola che nemmeno contemplano. Perche` non andate avanti a cercare lavoro altrove, la porta e` aperta, se riuscite a meritarne l`entrata, in qualunque redazione ed ufficio.
All`estero, dove anche ho vissuto e lavorato, giovani anche di famiglie benestanti lavorano tanto e piu` che i giovani qui, e si gestiscono da soli senza nemmeno permettersi il lusso di avere invidie, tanta e` la competizione e la meritocrazia.
Grazie, senza alcuna rabbia, e senza alcuna invidia, a differenza vostra. Hope you got the point!
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