domenica 2 novembre 2008

it's time to conspire

A TUTTI I LAVORATORI DEL GRUPPO CLASS

stagisti, collaboratori a progetto, eterni tempi determinati, tempi determinati occasionali, apprendisti, partite iva, cooperative,
società esterne, consulenze e varie…

da oggi nasce il nostro blog...
un blog per sopravvivere al ricatto del silenzio
il nostro blob cospirativo...
cominciamo a tessere la rete,
degli anonimo precari di class...e


decine di forme contrattuali e centinaia di ditte individuali e collaboratori...
ma al di là delle differenze normative, dei contratti, dei salari, degli orari siamo tutti accumunati da una comune condizione:
LA PRECARIETA'

magari precario da anni, magari solo da pochi mesi, magari lo sei intermittentemente o magari non lo sei già più: perchè non ti hanno rinnovato il contratto, perchè ti hanno costretto ad andartene, perchè dopo anni di onorato servizio non vuoi accettare ridicoli compromessi dequalificanti economicamente e professionalmente.

Nella nostra precarietà siamo tutti flessibili e c'è anche chi è flessibilmente precario, flessibilmente retribuito...
ognuno di noi vive la propria piccola esperienza precaria.
Siamo in tanti, la maggioranza, allineati su lunghe scrivanie, uno di fianco all'altro con la data di scadenza bene in vista...occhi elettronici spiano i nostri movimenti all'interno e in questo fitto stoccaggio di precari non si sa di chi ci si può fidare, ci sono centinaia di orecchie che ascoltano e decine di bocche pronte a parlare, per sgomitare verso l'alto scalciando verso il basso.
Tra il bianco e nero delle mattonelle rimbalza il silenzio imposto dal ricatto della precarietà.
certo si chiacchiera, si sfumacchia, ci si beve il caffè assieme, con qualcuno ci si cerca anche il confronto ma sempre sul piano individuale, stando bene attenti alle orecchie indiscrete ed agli occhi elettronici.

Ora abbiamo questo blog.

Cominciamo a violare il ricatto del silenzio, cominciamo a parlarci senza nomi, facce e matricole, per poter dire la verità senza subire rappresaglie, per spifferare segreti, denunciare angherie e mettere alla berlina il dirigentello di turno.
Al di là di tutte le targhette all'ingresso, delle testate all'interno, delle radio al rialzato e dei canali nel sottosuolo abbiamo un'unico obbiettivo:

tutte le intelligenze precarie sono pregate di scatenarsi in un vortice di subvertising, "comunicazione guerriglia" o quello che vi pare...
questo blog è aperto a tutti e senza censura, è un dominio internet di informazione, coordinamento e agitazione.
oggi ancora costretti alla clandestinità ma pronti a cogliere l'occasione di concretizzarci.

...cominciamo a tessere la rete!















32 commenti:

Anonimo ha detto...

GRANDI!!!!!!
...in bocca al lupo per tutto!

Anonimo ha detto...

ESEMPLARI!!!

Anonimo ha detto...

bell'inizativa ma volgiamo anche parlare del fatto che questa non è un'azienda che non fa informazione ma mette articoli al servizio degli inserzionisti pubbliciari?

Anonimo ha detto...

Io lavoro qui da parecchi anni e sono stato"fortunato" ad avere un contratto a tempo indeterminato,ma questo non toglie il fatto che sono con tutti i precari!!!!
Grandi.
La rete non può essere censurata!!!!!

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi
finalmente c'è questo strumento
ora è importante che per tessere la nostra rete cospirativa ognuno di noi che condivide settimane mesi e forse anni di precariato in quella merda di redazione si renda conto che questo è un lavoro che dobbiamo necessariamente svolgere tutti insieme, nessuno di noi si aspetti che sia qualcun altro ad organizzare "cose".

come diceva la nonna? chi fa da se fa per tre!!!
e se tre fanno per tre allora succede un meraviglioso casino!!!

che ognuno si senta partecipe e complice nel tentare di smettere di mantenere con i nostri sforzi imposti i LORO stipendi da 1000 e una notte.
siamo tanti
siamo piu di loro
siamo la loro forza lavoro
possiamo essere una forza che lavora per noi stessi
per il nostro futuro
perchè non pagheremo noi la loro crisi
e soprattutto
CI SIAMO ROTTI IL CAZZO DI PAGARGLI IL PIENO PER I LORO MACCHINONI!!!

ADELANTE PRECARIOS
HASTA LA VICTORIA

Anonimo ha detto...

grandissimi !!!!
complimenti al genio che ha creato tutto questo.
siamo tutti con voi !

Anonimo ha detto...

rompetegli il culo!!!!!!

Anonimo ha detto...

E' DECISAMENTE UNA VERA VERGOGNA, LA CRUDA REALTA' ADESSO HA UN NOME: PRECARI, PRECARI DI CLASS...
RAGAZZI, IO SONO CON VOI, AVETE IL MIO SOSTEGNO, E CON VOI SONO PRONTO AD UNO SCIOPERO COLLETTIVO... TUTTI INSIEME SIAMO LA FORZA LAVORO, SIAMO IL MOTORE DI QUESTA AZIENDA.

Anonimo ha detto...

Parliamone. Siamo nel covo dei figli della mediocrità milanese: la vera tana del lupo. Da qui ogni triste individuo che non sa bastare a se stesso, può contare su un altro individuo pronto a sfruttarlo. E' la paura che frena, non sono i Panerai di turno.
Diciamocelo, Panerai viene da quella torbida generazione di affaristi di casa nostra anni 80. Un branco di buoni a nulla, attaccati alla gonnella del banco ambrosiano e alla dc. Meschini, site solo dei meschini.

Propongo di fare e pubblicare una indagine su Panerai. Secondo me la sua storia è piena di veleno. Glielo si legge in faccia, nella vecchiaia il viso non mente e ci descrive per ciò che abbiamo fatto. E il gordo è davvero terribile.

Lottiamo ragazzi, loro sono vecchi e hanno più paura di noi.

Anonimo ha detto...

daiii daiiii!!!!!!
TOGHETER WE STAND
DIVIDED WE FALL

Anonimo ha detto...

bhè ragazzi procuratevi un nick sennò non si capisce più nulla.
Se devo interagire con qualcuno di voi non so come distinguervi... tutti anonimi siete...

Bella iniziativa.
Bravi

Anonimo ha detto...

IL CASO CLASS/ Giulietti: assurdo dare contributi a ItaliaOggi
postato da http://giornalistidisoccupati.blog.tiscali.it/ [10/07/2006 17:18]
Interrogazione parlamentare di Giulietti (Ds) al presidente del Consiglio sulla vicenda dei due giornalisti licenziati ingiustamente e non ancora reintegrati in servizio. L'editore di Class non rispetta le sentenze delle Magistratura, ma il quotidiano ItaliaOggi ottiene dallo Stato 5 milioni di euro l'anno di provvidenze

Cinque milioni di euro di contributi l’anno erogati dallo Stato all’editore di ItaliaOggi che non rispetta le sentenze di reintegro della Magistratura. Il deputato ds Giuseppe Giulietti ha presentato un’interrogazione alla Camera sul caso dei due giornalisti, Paolo Menon e Ugo Degl’Innocenti, licenziati ingiustamente da due diverse testate del gruppo Class - di cui Paolo Panerai è azionista di maggioranza, vicepresidente e amministratore delegato -, “per sapere se nel processo di ammissione alle erogazioni a sostegno dell’editoria, non ritenga di dover subordinare tali erogazioni anche alla verifica del rispetto, da parte dei beneficiari, sia delle regole in materia di legislazione del lavoro sia delle disposizioni di altri Organi istituzionali, come, ad esempio, la Magistratura”.

Secondo Giulietti, “appare giuridicamente ed eticamente assurdo che possa ottenere un sostegno dallo Stato chi dimostra di non riconoscere e rispettare le istituzioni e le norme legislative dello Stato stesso e che un editore, nominato Cavaliere del Lavoro nel 2003, ignori il vincolo derivante dall'Ordine al «Merito del Lavoro» di un impegno etico e sociale volto al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del Paese e ignori sentenze della Magistratura della Repubblica italiana”.

E’ la seconda interrogazione di Giulietti sul caso Class. La prima era stata presentata all’inizio dell’anno anche dal senatore Gerardo Labellarte (Rosa nel pugno), ma dal governo Berlusconi non è giunta alcuna risposta. Così, Giulietti ripropone il paradosso alla Camera, proprio mentre il nuovo governo annuncia tagli alle provvidenze per l’editoria.

“In data 22 luglio 2005 la Società editrice Italia Oggi Editori - Erinne Srl – si legge nell’interrogazione a risposta in commissione di Giulietti - veniva condannata dal Tribunale del lavoro di Milano, con sentenza provvisoriamente ma immediatamente esecutiva, nella causa intentata dal signor Ugo Degl’Innocenti, giornalista, licenziato ingiustamente nel novembre 2001. Alla Società veniva ordinato l’immediato reintegro del giornalista nel posto di lavoro, nonché il pagamento di tutti gli stipendi arretrati e il risarcimento dei danni da dequalificazione professionale subiti; la Società editrice, controllata da una Cooperativa e partecipata dalla Società Class Editori Spa, ha ricevuto negli ultimi tre anni, come anche nei precedenti, un contributo erogato dal Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio, superiore a 5 milioni di euro e, dai bilanci depositati dalla Società presso il Garante per le Comunicazioni, risulta una situazione di piena solvibilità”.

La società non ha ritenuto di ottemperare ad alcuna parte della sentenza. Stesso trattamento è stato riservato alla sentenza di reintegro di un altro giornalista, Paolo Menon, licenziato ingiustamente da un’altra testata dello stesso Gruppo Class.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00069 CAMERA

Camera dei Deputati
Legislatura 15
ATTO CAMERA Sindacato Ispettivo
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/00069

presentata da GIULIETTI GIUSEPPE il 07/07/2006 nella seduta numero 21
Stato iter : IN CORSO
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Atto Camera
Interrogazione a risposta in Commissione 5-00069
presentata da
GIUSEPPE GIULIETTI
venerdì 7 luglio 2006 nella seduta n.021

GIULIETTI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:

in data 22 luglio 2005 la Società editrice Italia Oggi Editori - Erinne Srl veniva condannata dal Tribunale del lavoro di Milano, con sentenza provvisoriamente ma immediatamente esecutiva, nella causa intentata dal signor Ugo Degl'Innocenti, giornalista, licenziato ingiustamente nel novembre 2001. Alla Società veniva ordinato l'immediato
reintegro del giornalista nel posto di lavoro, nonché il pagamento di tutti gli stipendi arretrati e il risarcimento dei danni da
dequalificazione professionale subiti;

la Società editrice, controllata da una Cooperativa e partecipata dalla Società Class Editori Spa, ha ricevuto negli ultimi tre anni, come anche nei precedenti, un contributo erogato dal Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio, superiore a 5 milioni di euro e, dai bilanci depositati dalla Società presso il Garante per le Comunicazioni, risulta una situazione di piena solvibilità;

a tutt'oggi la Società non solo non ha ritenuto di ottemperare ad alcuna parte della sentenza, ma non ha neanche avviato alcun contatto col ricorrente, nonostante l'intervento dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e nonostante sia stato avviato un provvedimento disciplinare nei confronti del Direttore responsabile, Paolo Panerai, da parte del Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia;

il signor Degl'Innocenti è tutt'ora disoccupato e, paradossalmente, proprio per l'auspicato reintegro sancito dalla Magistratura, sotto il vincolo d'esclusiva per la testata Italia Oggi e non ha alcuna fonte di reddito;

stesso trattamento è stato riservato alla sentenza di reintegro di un altro giornalista, Paolo Menon, licenziato ingiustamente da un'altra testata dello stesso Gruppo Class, di cui Paolo Panerai, è azionista di maggioranza, vicepresidente e amministratore delegato;

secondo l'interrogante appare giuridicamente ed eticamente assurdo che possa ottenere un sostegno dallo Stato chi dimostra di non riconoscere e rispettare le istituzioni e le norme legislative dello Stato stesso e che un editore, nominato Cavaliere del Lavoro nel 2003, ignori il vincolo derivante dall'Ordine al «Merito del Lavoro» di un impegno etico e sociale
volto al miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro del Paese e ignori sentenze della Magistratura della Repubblica italiana -:

se nel processo di ammissione alle erogazioni a sostegno dell'editoria, non ritenga di dover subordinare tali erogazioni anche alla verifica del rispetto, da parte dei beneficiari, sia delle regole in materia di legislazione del lavoro sia delle disposizioni di altri Organi istituzionali, come, ad esempio, la Magistratura.(5-00069)

Anonimo ha detto...

Scusate, ma quando andava tutto bene dov'eravate?
Allora fila tutto liscio e fare gli straordinari era un obbligo od uno "zerbinamento"?

Anonimo ha detto...

mi sono imbattuto per caso nel blog
cazzo finalmente qualcosa di serio.
bravi bravi vi appoggio

scusi signra moratti
ma lei è la povera rosetta di piazza vetra?si si proprio quella della canzone?

Anonimo ha detto...

Abbiamo preso atto della situazione a dir poco penosa. Proposte?

Anonimo ha detto...

freeworker SICURAMENTE NON SEI UN GIORNALISTA....NON SI CAPISCE UN CAXXO DI QUELLO CHE HAI SCRITTO!!!
o forse lo sei e solo a class potevi finire a farlo...!!!

se vuoi sollevare un dubbio sei liberissimo di farlo ma almeno in italiano se poi tu fossi cosi basilarmente acculturato da capire che un intervento va sempre motivato forse diresti anche cose diverse.

grazie comunque dell'interesse

Anonimo ha detto...

bassissimo livello. troppo ignoranti. quando c'era la possibilità di cospirare dormivate. ora fate il loro gioco, non aspettavano altro. questo blog mi fa pensare ad una cospirazione al contrario. se siete veri precari di class, non meritate niente di più che essere class-precari. fate pena

Anonimo ha detto...

OK OK OK
forse ho inutilmente alzato il livello dello scontro verbale e me ne scuso (...solo un pochino...). :-)

Però mi incuriosiscono questi riferimenti ad un tempo in cui si sarebbe potuto cospirare ed invece noi dormivamo.
Posso gentilmente chiedere quando sarebbe stato questo momento ideale e perchè?

grazie

Anonimo ha detto...

Non volevo urtare la tua sensibilità culturale, si trattava semplicemente di un'errore di battitura.
Volevo solo sapere perchè quando erano senza problemi non dicevano niente e andavano bene anche gli straordinari. La lotta cara la mia Maestrina o la si fa sempre o non la si fa, inutile lamentarsi solo quando le cose vanno peggio che mai.
Ebbene, tu potevi, invece di contestare quello che avevo scritto, argomentare di tutt'altre cose o chiedere delucidazioni. Invece l'unica cosa che sei stata capace di fare è stata scagliarti contro un chicchessia.
Evidentemente la tua precarietà è motivata.
Mi scuso con tutti per questo mio ultimo intervento ma chiarezza doveva esser fatta.
In bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

maestrina... poco informata. forse solo molto lontana dai problemi veri dei lavoratori che in italia e nel mondo perdono ogni giorno il lavoro e quindi il pane, prede di padroni che non aspettavano altro questa crisi per dissolversi.
class-precari dovreste mettere alla prova in questo momento la vostra presunta "professionalità" .... invece di bloggare lavorate di più, per voi e per il padrone, finchè vi paga, altrimenti cercatevi un padrone migliore

Anonimo ha detto...

scusa permettimi di chiederti ancora una cosa: quand'è che le cose andavano bene?

forse quel santo che si è inventato questo blog (ti ringrazio di cuore chiunque tu sia) ancora non lavorava o si stava scervellando per escogitare un modo per uscire dal silenzio o mille altri possibili motivi.

non penso che nessuno si diverta a fare gli straordinari non pagati, soprattutto quando anche gli "ordinari" sono pagati da fame...penso che anche tu possa concordare su questo dato di fatto.
mi sbaglio?

Anonimo ha detto...

ohhhh....!!!! santo subito! ma dai maestrina, lascialo almeno morire. altro che santo, o santi, solo gente arrabbiata perchè convinta di meritare di più e con questo blog scarso e invisibile dimostrano di non meritare proprio niente.
attenzione: i precari della scuola e quelli di alitalia, e tanti altri lavoratori OGGI sognano di tornare indietro, sognano i tempi della loro precarietà. se volete fare la loro fine, avanti così, ma occhio, nessuna chiederà per voi il sostegno dello stato, quelli hanno 20 sigle sindacali, VOI NEANCHE UNA

Anonimo ha detto...

COMPLIMENTI ai creatori del blog!WOW finalmente! e... PER "it's NO time to conspire": che tipo di intento è il tuo? solo sciocche provocazioni? che noia! stanchi sai!? ah dimenticavo, informati, la sigla sindacale dei precari ESISTE!
non perdiamo tempo... in c... chiacchiere! ORGANIZZIAMOCI!

Anonimo ha detto...

tranquillo anonimo non ti stanco più. era per tener su il dibattito non per provocare, anche perchè siete 4 gatti senza idee, non vi fila nessuno e parlate solo per rabbia e invidia, quindi organizzatevi... per andare fuori dai c... class-oni

Anonimo ha detto...

DA WIKIPEDIA.IT

Troll:

nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog - è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l'obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un'annosa religion war). In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono. Dal sostantivo troll si derivano, sia in inglese che in italiano, forme come il termine trollismo (inteso come il verificarsi di tale fenomeno nelle web-community), il verbo trollare ("comportarsi come un troll") o essere trollato ("cadere nella trappola di un troll" rispondendo a tono alle sue provocazioni).


Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale. Se un troll viene invece ignorato (in genere la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo.

Oltre all'indifferenza, in molti contesti esistono anche strumenti tecnici utili per combattere i troll; un approccio generale consiste nel predisporre opportuni filtri che rendono automaticamente invisibili i messaggi inviati dagli utenti segnalati al sistema come disturbatori (per esempio i killfile nel caso dei newsgroup).

La figura del troll è per molti aspetti simile a quella del fake (che "disturba" una comunità fingendosi qualcun altro), sebbene i due concetti non siano del tutto sovrapposti: un "fake" potrebbe partecipare in modo disciplinato e costruttivo alla conversazione, e un "troll" non necessariamente nasconde o falsifica la propria identità.

EBBASTA DAI

Anonimo ha detto...

it's no time... resta anonimo che se ti becco e so chi sei ti riempio di mazzate ! e ti scavallo pure la moto... perchè forse ho capito chi sei... -Tyson-

Anonimo ha detto...

cari precari di class sono con voi!
questa mi sembra una bella iniziativa e spero che nn resti relegata al blog ma che abbiate la possibilità anche di far valere concretamente i vostri diritti.
Io ho deciso di andare via dall'azienda proprio per questa mancanza di prospettive, e invece di aspettare che la mannaia mi cadesse sulla testa, ho fatto prima io l'ampio gesto dell'ombrello al boia!
Ciò nonostante apprezzo molto chi come voi ha deciso di restare e con coraggio cerca di far emergere le ingiustizie anche attraverso la rete.
W il blog! e chi lo attacca è presumibile credere abbia quella bella e abbondante dose di culo parato.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

che schifo.....

Anonimo ha detto...

grande iniziativa, sono con voi da ex dipendente.

Anonimo ha detto...

cari ragazzi,
non vi è chiara una cosa MOLTO importante e fondamentale: grazie ai sindacati (e ai precedenti governi di sinistra) i vostri colleghi assunti a tempo indeterminato sono la causa della situazione in cui vi trovate voi ora, della situazione in cui si trovano gli imprenditori ormai spennati e risicati.
Ma vi siete chiesti perchè un imprenditore che vuole lasciare a casa un fannullone, o semplicemente uno che gli sta sulle palle, non può farlo? Se potesse farlo si libererebbero posti per voi a IOSA....
Ringraziate quelli come Giulietti che caldeggiate, ma perchè non gli chiedete di farvi assumere da un editore di sinistra, perchè sputate nel piatto dove mangiate???? andate a provare a diventare giornalisti all'Unità, o al Manifesto. Ma ve lo ha ordinato il dottore di lavorare per Panerai? Oppure ve lo ha ordinato il dottore di cercare di diventare giornalisti? Sappiate che nella vita rarissimi fanno il lavoro che gli piace. Se si guadagna di più a fare la cassiera all'esselunga perchè non ci provate?
Siete degli illusi, sognate e perseguite un'utopia, continuate a pensare "di sinistra" e vedrete dove andrete a finire.Siete, anzi siamo, solo all'inizio.
Pensate solo ai benefici, ai giorni di ferie, ai riposi etc che hanno quelli col contratto a tempo indeterminatom, sono solo danni per voi prodotti dai sindacati.La coperta è corta, quelli che non mollano (giustamente) il posto fisso lo tolgono a voi.
Volete guadagnare di più? Perchè non vendete pubblicità? non c'è tredicesima, se manchi più di tre gg (senza bisogno del certificato medico)trovi la scrivania occupata da un altro,niente ferie,se aspetti un bambino devi lasciare il lavoro, se non copri l'anticipo, prima te lo dimezzano e poi ti chiedono di venire a lavorare gratis, se produci ti pagano le provvigioni, altrimenti ciccia....
Ragazzi miei non c'è più trippa per gatti, neanche col sindacato, ormai vi dovete attaccare al tram.....
Alitalia docet

Anonimo ha detto...

All'anonimo che ha lasciato il commento il 30 gennaio 2009 alle 2.14
SPERO CHE QUELLO CHE HAI SCRITTO NON POSSA MAI CAPITARE AI TUOI FIGLI...